UnAngelo blog

…se io fossi un angelo
Subscribe

Archive for the ‘personales’

La ritirata dei Mc Donald’s da Roma

May 06, 2011 By: Pasquino Category: 1, personales


Il primo a scomparire, qualche anno fa e senza alcun clamore, fu il “ristorante” di via Cola di Rienzo. Poi, uno dopo l’altro come un domino, sono scomparsi dalla geografia cittadina il ristorante di via del Corso, qualche mese fa quello di corso Vittorio e più recentemente quello del Pantehon (foto). Parliamo dei Mc Donald’s della Capitale, sui quali da qualche tempo sembra essersi abbattuta un’epidemia dall’esito sempre uguale: la chiusura dopo un’agonia più o meno lenta.

Il Bel Paese, con le sue tradizioni culinarie, le sue trattorie, i suoi caffè, è sempre stata una terra ostica per i fast food multinazionali come Mc Donald’s, Burger King o Starbucks. Quello che è accaduto a Mc Donald’s è però misterioso. Dopo una vera e propria invasione della città negli anni 80 e 90, come del resto in tutte le capitali d’Europa, i ristoranti celebri per i Big Mac ed i Cheesburger e riconoscibili dalla “M” gialla su sfondo rosso, ora verde, stanno oggi letteralmente scomparendo.

Se non sbaglio negli ultimi anni ne ha aperto uno solo, in via delle Muratte, vicino a fontana di Trevi. In molte altre zone della città la tendenza è invece negativa, con una serie di chiusure che ricordano quelle che hanno colpito Burger King negli anni 90. Si tratta di uno strategico riposizionamento dei Mc Donald’s o l’inevitabile sconfitta dell’hamburger a stelle e strisce contro le nostrane pizze al taglio e le tipiche hostarie?

La ritirata dei Mc Donald's da Roma é stato pubblicato su 06blog.it alle 12:19 di venerdì 06 maggio 2011.

Cómic Nº804: Siempre van con pincho

May 03, 2011 By: (author unknown) Category: personales

Siempre van con pincho

Cómic Nº: 804

62 9 Añadir a Delicious 62 Comentarios

Tags: , ,

Maqetta, alternativa de IBM a Silverlight y Flash

April 18, 2011 By: (author unknown) Category: 1, interesante, personales

Shared by ianus
Acabo de ejecutarla!
...parece interesante!

maqetta-interfaz-de-usuario

IBM ha presentado una herramienta de edición de HTML 5 llamada Maqetta durante la conferencia IBM Impact 2011 que está teniendo lugar en Las Vegas. Maqetta es un editor WYSIWYG, (What You See Is What You Get, “lo que ves es lo que obtienes”), de código abierto, con características como arrastrar y soltar para crear interfaces de usuario HTML5, tanto de escritorio como de dispositivos móviles.

El propio interfaz de Maqetta está escrito en HTML 5 y se ejecuta desde el navegador sin necesidad de plugins. Puede ser descargado e instalado en servidores personales o utilizarse en línea en su propia página Web.

Características principales de Maqetta

  • Editor WYSIWYG para la elaboración de interfaces de usuario.
  • Arrastrar y soltar dentro de una silueta de dimensiones exactas, como la silueta de un iPhone.
  • Edición simultánea desde el punto de vista del diseño o del código.
  • Integración completa de CSS, la aplicacion incluye un analizador/modelador de CSS muy completo.
  • Un mecanismo para la organización de un prototipo de interfaz de usuario en una serie de “estados de aplicación” (“pantallas” o también conocido como “grupos especiales”) que permite un diseño de interfaz de usuario, para definir la interactividad, sin necesidad de programación.
  • Permite revisar y comentar el proyecto vía Web. El autor pueda presentar una maqueta del interfaz de usuario “en vivo” para su revisión por parte de los miembros de su equipo.
  • “Wireframing” característica que permite a los diseñadores de interfaces de usuario crear propuestas de diseño con el aspecto de dibujo a mano.
  • Editor de temas para personalizar el estilo visual con una colección de widgets.
  • Opciones de exportación a herramientas de desarrollo líderes, tales como Eclipse.
  • El código de Maqetta tiene una arquitectura independiente del conjunto de herramientas, lo que permite conectar bibliotecas, cualquier tipo de widget y temas CSS.

Estado del proyecto Maqetta

Maqetta es plenamente funcional en los navegadores de última generación que soporten HTML5 y los sistemas basados en movilidad como iPhone, Android, Windows Phone 7 y BlackBerry. La herramienta que ha presentado IBM es gratuita para desarrolladores en su estado actual Preview.

La aplicación puede probarse en su Web de dos formas, bien en una sesión temporal sin registro, que pierde lo que hayamos hecho al cerrar la misma, bien mediante registro, en cuyo caso el trabajo sí queda guardado para sesiones posteriores.

Cuando esté definitivamente concluida, Maqetta (cuya pronunciación es como en español “maqueta”), estará alojada en el portal de la Fundación Dojo y disponible de forma gratuita. La versión actual Preview, disponible desde el 10 de abril, puede descargarse directamente en un fichero de 33 MB comprimido en formato “zip”.

Conclusiones

En este caso, no puedo hacer conclusiones sobre el funcionamiento de Maqetta porque no he tenido ocasión de trabajar con la aplicación, tampoco Genbeta es el sitio para ese tipo de análisis, pero sí de hacer una pequeña reflexión sobre algo que tal vez ya estés pensando.

Maqetta es gratis y de código abierto, lo que desarrolles con este software funcionará en el estándar HTML5 sin plugins, sí, Maqetta es una alternativa a Microsoft Silverlight y Adobe Flash, ambos de código propietario.

También pienso en muchos de vosotros, estudiantes de TI a punto de concluir vuestros estudios, recién licenciados o programadores freelance. Cada vez va a ser más sencillo disponer de un buen elenco de herramientas libres para desarrollar vuestro trabajo sin incurrir en grandes costes.

Web oficial, Imagen y descarga | Maqetta

A chi romanamente cadde

April 17, 2011 By: un angelo Category: en italiano, Italia, personales

 

Sisto 44 from prospektiva video on Vimeo.

IL rastrellamento del Quadraro del 17 aprile 1944

Alle prime luci dell’alba del 17 aprile 1944 l’esercito tedesco irrompe nel quartiere romano del Quadraro.
È iniziata l’operazione Balena. 947 persone vengono prelevate a forza dalle loro case e deportate in Germania.
Sisto Quaranta, uno dei reduci di quella drammatica esperienza, racconta la sua storia.

Doc. anno 2010
Un autoproduzione Prospektiva Video
Regia : Cristiano Cenci ; Raoul Garzia ; Andrea Ruggeri
Montaggio : Ivano De Luca
contatti: info@laprospektiva.com

Il seguente testo grazie a dammil5.blogspot.com:

Il rastrellamento del Quadraro fu un’operazione militare tedesca effettuata il 17 aprile del 1944 ai danni della popolazione romana dell’omonimo quartiere situato alla periferia sud di Roma, durante la seconda guerra mondiale. Le truppe tedesche dapprima assediarono il quartiere e dopo un rastrellamento deportarono 947 uomini nei campi di concentramento in Germania. L’episodio in quanto a dimensioni ed efferatezza fu secondo solo alla tragedia delle fosse Ardeatine.

Antefatto

Ciò che fece crescere la tensione nel rapporto tra la popolazione romana e gli occupanti fu, oltre che all’inasprimento dei metodi repressivi da parte delle truppe tedesche, la sempre più forte paura di una escalation della guerra con l’imminente arrivo degli alleati e la carenza di viveri, visto che i bombardamenti degli alleati avevano obbligato i tedeschi ad usare principalmente il trasporto su gomma per il trasporto delle merci.
Il 31 marzo fu presa una misura drastica per indebolire tutte quelle frange ribelli disseminate nelle periferie romane. Il comando tedesco anticipava l’ora del coprifuoco alle 16,00 agli abitanti dei quartieri Quadraro, Torpignattara, Centocelle e Quarticciolo. In effetti proprio in quel periodo il susseguirsi di sommosse e ribellioni da parte della popolazione romana, esasperata dalla propria condizione di vita, si verificò quasi all’ordine del giorno.
Ma molto probabilmente la goccia che fece traboccare il vaso fu un clamoroso episodio avvenuto il 10 aprile in una trattoria di Cinecittà (la trattoria di Gigietto in via Calpurnio Fiamma). Nel pomeriggio del lunedì di Pasqua, Giuseppe Albano detto il “gobbo del Quarticciolo” assalì con la sua banda alcuni soldati tedeschi. Tre di questi vennero freddati a bruciapelo, provocando l’ira del comando tedesco a Roma.

L’operazione Balena

Kappler, deciso nel voler dare un’altra lezione al popolo romano, dopo quella delle fosse Ardeatine del 24 marzo, organizza, in tutta segretezza il piano Unternehmen Walfisch (in italiano Operazione Balena): un piano che prevedeva il rastrellamento e la deportazione in Germania di circa un migliaio di persone e che verrà eseguito la mattina del 17 aprile ai danni della popolazione del Quadraro, il popoloso quartiere alle porte di Roma.
Per portare a compimento l’operazione, Kappler impiegò un imponente schieramento di uomini e mezzi. Questo fu dovuto al fatto che le strade del Quadraro erano sicure per i suoi abitanti, al punto che vi si poteva circolare liberamente senza il timore di incontrare dei soldati tedeschi o qualche fascista, ma nessuno poteva essere sprovveduto da addentrarsi per quelle vie, che ad ogni angolo potevano nascondere un partigiano. Lo stesso console tedesco Eitel Friedrich Moellhausen, affermò un giorno: “chi vuole sfuggirci ha due strade: o va in Vaticano, o al Quadraro”.

Il rastrellamento

Il 17 aprile, verso le 4 del mattino, le truppe tedesche circondarono l’intero quartiere, bloccando ogni via di accesso e di uscita. Successivamente i soldati, guidati da Kappler, coadiuvati dalla Gestapo, dalle SS e dalla Banda Koch, iniziarono le perquisizioni, passando al setaccio il quartiere casa per casa. L’operazione venne giustificata come un atto che sarebbe servito per “reclutare” mano d’opera per la Wehrmacht. Solo successivamente, il console tedesco Moellhausen scriverà in un suo memoriale che in realtà si trattò di un atto militare di polizia e controguerriglia, sostenuto per distruggere le frange ribelli che da tempo si annidavano al Quadraro.
Le circa 2000 persone rastrellate durante la mattinata (tutti uomini tra i diciannove e i cinquanta anni), furono portate al cinema Quadraro per essere schedati. Dopo ore di attesa, ammassati e trattati come bestie, vennero caricati su dei camion e portati a Cinecittà, per la selezione. Alcuni riuscirono a fuggire e molti tra gli scartati vennero arrestati.
I familiari che si accalcavano davanti ai cancelli, furono brutalmente respinti dalla polizia fascista, mentre il parroco della chiesa Santa Maria del Buon Consiglio, Gioacchino Rey, si adoperava per aiutare gli sfortunati, procurandosi viveri, abiti e raccogliendo dei biglietti di conforto e di consiglio da portare ai prigionieri, ma quando chiese di poter conferire con un ufficiale per invocare clemenza, venne colpito al volto senza ritegno da un soldato tedesco.

La deportazione

947 persone divise in quattro gruppi, furono portate il giorno stesso con dei camion a Grottarossa. Da lì, in treno fino a Terni e pochi giorni dopo di nuovo trasferite al campo di transito di Fossoli (Carpi). L’esperienza di Fossoli, fu solo l’inizio di un lungo periodo di agonie e sofferenze: il 24 giugno, i rastrellati del Quadraro furono arruolati come “operai italiani volontari per la Germania” e deportati in Germania e in Polonia, costretti a lavorare nei campi di concentramento.
Molti di loro non sopravvissero all’arrivo degli Americani. Dei 947 deportati solo la metà tornò al Quadraro.

Dovremmo parlare di più con i nostri parenti mentre possiamo, è importante ricordare, conoscere il passato e capire il futuro.


Dave Hakkens

April 15, 2011 By: (author unknown) Category: personales

Shared by ianus
thanks to: http://www.davehakkens.nl/portfolio/favorites_ediblepen.html
...me encanta!

edible pen

I first wanted to make something so I could chew on my pen without making it dirty. When looking at the pen I noticed that you only use the ink, the other stuff is just there to hold filling more comfortable. Isn’t it possible to eat the whole cover? That was my goal, a pen where you can chew on and entirely eat. First gathered at a lot of pens and looked what makes it good to chew on.
With that information I made 3 different molds and started testing out different types of candy, the breaking point and which chew the best. When I found the shape and candy I made a final model in peppermint flavor. The candy which is used doesn’t stick on anything and doesn't melt when it's in your hans. (To get an idea: It has the same texture as candy bracelets.)It contains 22 pieces and is filled with edible ink. The only thing which isn't edible is the small point where you write with. When finished you throw it away or put in in a new re-fill pen.

 

explain


concept idea of the penconcept



 

Using the penpen in mouth

 



Different flavorsflavors

 

 

Final model splittedfinal model open

Tags: , , , , ,

Controla tu Android mediante gestos: Lanza aplicaciones, finge llamadas y silencia el móvil

March 05, 2011 By: Danny Category: personales

Una de las cosas que más me gusta de Android es la capacidad que tienen los desarrolladores para sacar aplicaciones super curiosas que nos permiten hacer casi de todo, y encima muchísimas veces nos dejan hacerlo gratis. Una de esas cosas es la capacidad de control que nos da sobre nuestros teléfonos y la cantidad de cosas que podemos hacer. En este caso vamos a hablar de la posibilidad de “controlar de formas raras y curiosas” nuestro Android, la música, las llamadas y otras cosas.

Una de las formas que más nos gustan a todos de controlar nuesto teléfono es mediante gestos, y vamos a ver alguna, como la de agitar el teléfono para que recibamos llamadas falsas, un método muy eficaz de salvar situaciones peligrosas, pero también métodos para automatizar funciones, o que se ejecuten aplicaciones de forma automática cuando conectamos el teléfono. Las capacidad que nos ofrece Android para este tipo de cosas es increíble, y esto es sólo una pequeña muestra de todo lo que nos podemos encontrar.

Plug In Launcher

Pocas veces me ha emocionado tanto una aplicación tan sencilla, tanto en concepto como en funcionamiento. Si cuentas lo que hace esta aplicación parece poco, pero lo práctico que es no tiene precio. Plug In Launcher simplemente lanza una aplicación a elegir cuando conectamos el cargador/cable USB o los auriculares. ¿Sencillo verdad? Pues increíblemente práctico. Os pongo en situación. Todas las mañanas salgo hacia el trabajo y voy en Metro, medio dormido y con prisas, porque las mañanas son así, hagamos lo que hagamos a esas horas siempre nos falta tiempo. Pues bien, lo último que hago siempre es ponerme los cascos, conectarlos al móvil y… hasta ahora desbloquear el teléfono, abrir la lista de apps y ejectuar Spotify. Ahora ya no hace falta, con sólo conectar el jack de los cascos salta Spotify solo, y le doy al Play. Se que parece una tontería, “ya ves tu, por unos segundos…”, pero quizás por eso es tan práctico y útil.

Plug In Launcher

Fake Me Out Of Here!

¿Situaciones de alto riesgo de las que tienes que escapar sea como sea? Pues bien, aquí está la solución, porque con solo agitar nuestro teléfono Fake Me Out Of Here! hará que aparezca una falsa llamada en nuestro móvil. Típico encuentro por la calle con el pesado de turno del que no podemos escapar y no para de hablar, agitamos de forma discreta nuestro teléfono en el bolsillo, y zash, llamada entrante del jefe: “Lo siento, pero tengo que coger esta llamada, tenemos que solucionar unos asuntos urgentes de la empresa”. Reunión importante y tenemos que ir al baño, pero nos da vergüenza decilo, movemos el móvil y llamada de nuestra mujer: “Perdonad, pero tengo que coger esta llamada, es importante, que hoy operaban a la madre de mi mujer y me tiene que contar, sólo serán 5 minutos”. En definitiva, una aplicación que nunca va mal tener a mano.

Fake Me Out Of Here Lite!

Shake2MuteCall

Sin embargo nos puede pasar todo lo contrario en una reunión, en lugar de querer fingir una llamada, recibir una en el momento menos oportuno, y encima haber olvidado poner el móvil en silencio. Pues con Shake2Mute podremos simplemente agitar el teléfono para que la llamada se silencie. La cantidad de situaciones en las que esto puede pasar es enorme. En la cama durmiendo, suena el teléfono y no queremos contestar. La complicación de coger el móvil y colgar en esa situación es considerable, simplemente le damos unos golpecitos, lo movemos un poco y la llamada se silencia. Más sencillo imposible.

Shake2MuteCall

TouchMusic!

Las aplicaciones anteriores se basan en controlar el móvil sin tocarlo, esta es algo diferente. Touch Music necesita justamente tocarlo, pero de forma diferente. La idea es controlar nuestra música del móvil con gestos amplios, de modo que podamos pasar fácilmente, por ejemplo, de canción mientras conducimos (con muchísimo cuidado esto, por favor). Es simplemente una aplicación a pantalla completa que pasando el dedo hacia los lados pasamos de canción, hacia arriba y abajo adelantamos, y con doble tap de pantalla pausamos y volvemos a empezar la reproducción. Muy sencillo, pero otra vez muy práctico.

TouchMusic! – Free

Parece que pinto las aplicaciones para gente inútil, pero no es así. Ahorran muy pocos esfuerzos, pero son aplicaciones gratis y muy útiles, no cuesta nada tenerlas instaladas y que estén a mano viene muy bien más de una vez. Es precisamente lo bueno que tiene Anadroid, la capacidad de acceder a todo este tipo de aplicaciones, que tan bien vienen en muchas situaciones.

Seguramente también te interesará...

  • No hemos encontrado nada relacionado, debe de ser contenido fresco :D

Confesiones, Confessions, 告白

February 28, 2011 By: Kirai Category: libros

Confesiones (Confessions, 告白), de Tetsuya Nakashima fue la película japonesa nominada este año a los premios Óscar de este año. Es una película basada en la novela de Kanae Minato, uno de los libros más vendidos en Japón en el 2008.

Todavía no había visto la película hasta que me la recomendó el otro día mi hermano. Es un thriller psicológico en el que una profesora de instituto se convierte en una cruel asesina que quiere vengarse por la muerte de su hija. La película toca muchos problemas sociales bastante candentes en el Japón actual como el ijime (Bullying, acoso escolar), el sistema educativo japonés y el SIDA. Aunque muy diferente, me ha recordado en algunos aspectos a Battle Royale de Takeshi Kitano.

¡Muy recomendada!

Confesions

Christina Aguilera se equivocó en el himno nacional de Estados Unidos – Univision Entretenimiento

February 08, 2011 By: (author unknown) Category: personales

Shared by ianus
Esta noticia es un pelín antigua, pero merece comentarlo en caso alguien se le haya pasado.

El link es el:
http://www.youtube.com/watch?v=A42ky0fycHA
y los abucheos empiezan sobre el minuto, justo cuando se encuadran a los militares...
ARLINGTON, Texas- Christina Aguilera se equivocó en una estrofa cuando cantaba el himno nacional al comienzo del Super Bowl.

Cuando debería haber cantado la estrofa O'er the ramparts we watched, were so gallantly streaming ("Observábamos desde las trincheras que estaba ondeando con tanta gallardía") , repitió la línea anterior pero con una ligera variación. Cantó What so proudly we watched at the twilight's last gleaming ("lo que observábamos con tanto orgullo en el último destello del crepúsculo"), que es la misma que entonó anteriormente pero que incluyó la palabra watched ("observábamos") en lugar de la palabra hailed ("elogiábamos").

Google presenta Honeycomb Android 3.0, te lo contamos todo (con vídeo del evento)

February 02, 2011 By: Danny Category: 1, google, interesante, juegos, libros

Hoy es un día grande, para Google, para Android, para las tablets, para vosotros y para nosotros. Hoy Google ha presentado Honeycomb, Android 3.0, la versión específica (hasta que nadie demuestre lo contrario) para tablets de nuestro SO favorito. Y viene con más sorpresas los señores de Mountain View, referentes al Market, pero a lo mejor nos tienen más sorpresas reservadas…

Preparaos para una buena fiesta androide, con muchas alegrías y muchas pero muchas caras de admiración y estupefacción. Empieza el show.

Así empezó todo, hace unas pocas horas, con esta nota de prensa de Google:

Hoy, miércoles 2 de febrero, a las 19 horas (hora española) celebraremos un evento en las oficinas centrales de Google para presentar Honeycomb, así como el nuevo site para Android Market. Además, explicaremos las nuevas opciones de monetización para desarrolladores. Andy Rubin será el encargado de comenzar la presentación y dará paso a Hugo Barra y Chris Yerga, del equipo de Android, que estarán acompañados de un par de nuestros socios desarrolladores (War Drum Studios, CNN y Disney Mobile).

Después de la retransmisión en directo que El Androide Libre ha hecho para vosotros siguiendo minuto a minuto todas las novedades, ahora os contamos con todo lujo de detalles las novedades de Android Honeycomb. Seguid leyendo, porque os podemos asegurar que os va a encantar.

Esta tarde hemos disfrutado de una presentación muy interesante sobre Honeycomb. Reconocemos que después de lo que la presentación del CES nos emocionó la de hoy no ha sido tan impactante, pero ha dejado cosas que realmente son una pasada. Vamos a verlas una por una, para que no os perdáis ni un detalle.

Multitarea, todo lo que hacemos a un clic

Se ha añadido un botón específico que abre una ventana lateral con las aplicaciones en ejecución que nos permite cambiar entre ellas o cerrarlas. Os recordamos que una de las peculiaridades de Honeycomb es que no necesita botones físicos, ya que los implementa por software, aparecen en la pantalla según se necesiten. El botón de multitarea aparece en la parte inferior, y ya no es necesario mantener pulsado “Home” hasta que aparecen las tareas, ahora se abre directamente, de forma más atractiva, ocupando un cuarto de pantalla a la izquierda, y nos permite cambiar entre todas las aplicaciones, ¡genial!

Widgets nuevos para un sistema nuevo

Se han trabajado muchísimo los widgets, y están totalmente renovados. Nos podemos encontrar uno con todos los mails, otro con contactos, libros, vídeos de youtube… en fin, un montón. Todos ellos vienen con un lavado de cara, y uno en condiciones, de esos que no pasan inadvertidos. El scrolling es super fluído, con una integración de gráficos 3D genial, muy importante que Android siga mejorando en este aspecto, uno de los favoritos de los usuarios y en el que tanta ventaja lleva a sus competidores.

Sistema de notificación, más funcionalidad

¿Se podía mejorar? Os preguntaréis. Pues si, y es que llega totalmente renovado. Es todavía menos intrusivo que antes, unos pop ups saltan en la parte inferior derecha saltan según tenemos nuevas llamadas perdidas, mensajes, actualizaciones en redes sociales, etc… realmente útil, nos ha encantado como funciona. Podemos pulsar sobre ellas o cerrarlas una por una o todas la vez. Además tenemos un sistema de control de conectividad y funciones importantes del sistema, al que se accede mediante una sola pulasción, y con el que controlaremos todo lo necesario en unos segundos. Fácil y necesario, pequeños detalles que hacen cosas importantes que se necesitan.

Aplicaciones adaptadas a tablets

Esto es de lo que más nos gusta de Honeycomb, las aplicaciones perfectamente adaptadas a tablets. Google ha querido que los desarrolladores adapten las aplicaciones, y se nos ha mostrado con Gmail que esto se puede hacer de una forma maravillosa. Por ejemplo, se ha mostrado por primera vez en una tablet una aplicación muy interesante sobre el cuerpo humano. Podríamos decir que es el Google Maps de la anatomía, en el que podemos explorar el cuerpo, por capas, navegando por huesos y músculos, muy interesante. Y si, lo hemos visto, Android quiere entrar en el mundo de los juegos. Está animando a que los desarrolladores, con el esfuerzo por el 3D se va a hacer. Se han mostrado un par, y funcionan genial, una muestra más de la adaptación de aplicaciones para tablets, pensado para trabajar directamente sobre Honeycomb. Incluso la interfaz de la cámara está totalmente renovada, con un control nuevo que permite cambiar entre todas las opciones que se nos ofrecen de una forma más atractiva y sencilla de usar.

Otro de los ejemplos que se nos han mostrado en la presentación de Honeycomb sobre integración de aplicaciones es la que ha desarrollado CNN, la cual será gratuita. La interfaz está perfectamente adaptada, muy atractiva y bien trabajada, con una adaptación y evolución hacia casi red social muy interesante. Esperamos que se den facilidades a todos aquellos interesados en realizar este tipo de aplicaciones, porque es como Honeycomb se convertirá en algo muy grande. Poco a poco iremos encontrando más aplicaciones, cada vez seguro que mejores, pero es una gran noticia que Google ya haya cerrado tratos con empresas grandes para realizar aplicaciones, esto quiere decir que Honeycomb no saldrá virgen al mercado, vendrá preparado para hacer frente.

Pero no sólo eso, Google acaba de anunciar en su blog unas cuantas aplicaciones, nada menos que 17, que saldrán totalmente adaptadas a Google:

  • AccuWeather
  • CNN
  • Disney Mobile
  • The Economist
  • Fuze box
  • Glu Mobile
  • Google Body
  • Grocery iQ
  • Intuit
  • Ngmoco
  • Pulse News
  • Quickoffice
  • Time Magazine
  • TouchType
  • Trendy Entertainment
  • War Drum Studios
  • Weatherbug
  • Zynga

Funcionamiento del sistema, la gozada

Honeycomb tiene una optimización increíble, que ha llevado muchísimo trabajo, y se ha cuidado hasta el último detalle. Una de las partes que más se ha trabajado es el apartado 3D, y es que en cada animación de Honeycomb podemos ver lo fluído y bonito que es todo, el simple hecho de pasar de una aplicación a otra o abrir el carrusel de aplicaciones abiertas es una pasada. Podemos ver esto dentro de las aplicaciones, y los desarrolladores podrán trabajar con estos recursos 3D. El paso de los vídeos en Youtube o de los libros en Books es genial, los efectos dan un aspecto genial a cada cosa que hacemos. Hemos visto recientemente los cambios en Google Maps, con los efectos 3D, y no os podéis ni imaginar cómo funcionan en Honeycomb, igual que el paso por el carrusel de discos en nuestra biblioteca del reproductor de música.

Servicios en la nube, siguiendo su camino

Como ya sabíamos y habíamos hablado recientemente, Google sigue potenciando cada vez más y más las aplicaciones en la nube. Con Honeycomb seguiremos viendo una evolución en esta línea, se nos ha mostrado en la presentación que es lo que más le gusta a los de Mountain View. Y si, lo han presenteado, el Market online en versión web ya es una realidad y os lo contamos todo aquí, no te lo pierdas, porque es una auténtica pasada, os va a encantar.

Honeycomb y el futuro

En el CES de Las Vegas se nos puso la miel en los labios y hoy nos han enseñado en panal de Honeycomb al copleto. Cierto que esperábamos algo más, pero Android 3.0 no deja sorprendernos. El funcionamiento es tan genial que no podemos esperar a tenerlo en nuestras manos y sentirlo. Google no cesa de innovar, y cada cosa que hace es una pequeña revolución que cada poco tiempo lleva a un gran salto en los servicios, sistemas y conceptos tecnológicos. Queda poco para que Motorola Xoom vea la luz, y con ella Honeycomb, y empezará uno nueva de esas pequeñas revoluciones, donde Google de la mano de los desarrolladores y Android podrán hacer avanzar la tecnología en el sentido que quieran y el que nosotros les impongamos, hay muchas ganas, y desde luego vamos a disfrutar.

Lo que hemos visto hoy en Honeycomb es que Android funde todas su gran capacidad de funcionalidad anterior con una nueva sensación de belleza, una usabilidad brutal y una sencillez que asusta. Queda poco para que llegue, y os aseguro que nos lo vamos a pasar realmente bien. Ahora Android es un sistema completo.

Evento completo en un solo vídeo (actualización):

Hola, ya podéis acceder a los servicios de ING DIRECT desde vuestro móvil y seguir operando de manera rápida y segura. Nuestra aplicación web es válida para iphone, ipad, ipod, blackberry, android y a partir del 15 de febrero symbiam. Un saludo

January 28, 2011 By: (author unknown) Category: 1, personales

Shared by ianus
Los clientes ING tendrán aplicación para el móvil desde YA (en teoria)
...su página web es una porquería...
como será la aplicación móvil?
Alguna apuesta?
Hola, ya podéis acceder a los servicios de ING DIRECT desde vuestro móvil y seguir operando de manera rápida y segura. Nuestra aplicación web es válida para iphone, ipad, ipod, blackberry, android y a partir del 15 de febrero symbiam. Un saludo